Guida agli abbinamenti: vini consigliati per ogni portata
Non esiste il vino giusto in assoluto, esiste il vino giusto per quel piatto. Il pesce chiede freschezza, i formaggi stagionati acidità e struttura, il sugo un rosso morbido, il dessert un vino più dolce del dolce stesso.
Qui trovi quattro bottiglie, una per portata, con il prezzo e il perché dell'abbinamento. E prima ancora, le poche regole che servono per non sbagliare mai.
Quattro regole che funzionano sempre
- 1Intensità con intensità. Piatto delicato, vino leggero; piatto saporito, vino di struttura. È la vera ragione del vecchio "bianco col pesce, rosso con la carne".
- 2Il grasso chiama acidità o tannino. Sono loro a pulire la bocca dopo un boccone ricco, che sia un formaggio o un ragù.
- 3Limone e aceto vogliono un vino acido. Se il piatto è più acido del vino, il vino sembra piatto e spento.
- 4Il vino deve essere più dolce del dolce. Altrimenti il dessert lo fa sembrare amaro e aspro.
Vino da abbinare al pesce: il Gewürztraminer Stoass di Pfitscher
La risposta classica è un bianco fresco e asciutto, e per un branzino al sale o un'orata alla griglia resta la scelta più sicura. Prima del pesce, però, conta la cottura: vapore, frittura e curry di gamberi chiedono vini diversi.
Il Gewürztraminer entra in gioco quando il pesce si fa ricco e profumato. Al naso porta rosa, litchi e frutta esotica, in bocca è pieno e avvolgente. Il nome fa pensare alle spezie, ma Gewürz qui va letto come profumo.
Lo Stoass di Pfitscher arriva da un vigneto a circa 300 metri vicino a Egna, a sud di Bolzano, e matura pochi mesi in acciaio. Rispetto a molti Gewürztraminer conserva una freschezza vivace, che lo rende più agile a tavola.
Quando sì, quando no
Sì con crostacei, scampi al burro, salmone e piatti di pesce al curry o al latte di cocco. No con un pesce condito con tanto limone: il Gewürztraminer ha un'acidità contenuta e, accanto a un piatto molto acido, perde smalto. Lì serve un bianco teso, come quelli della selezione di vini da abbinare al pesce.

Bianco aromatico · Pesce
Alto Adige Gewurztraminer Doc Stoass 2025 - Pfitscher
19,00 €Gewürztraminer · Alto Adige DOC
Rosa, frutta esotica e agrumi, con un sorso morbido ma fresco e un buon finale. Il bianco giusto quando il pesce incontra spezie e profumi.
Vino rosso per il tagliere di formaggi: il Chianti Classico Riserva Il Grigio
Formaggi stagionati e salumi riempiono la bocca di grasso e sale. Serve un rosso con acidità alta, che sgrassa, e un tannino che asciuga quanto basta. Il Sangiovese del Chianti Classico ha entrambe le cose.
La Riserva aggiunge struttura: il disciplinare impone almeno 24 mesi di affinamento prima dell'uscita. Il Grigio di San Felice è Sangiovese in purezza e passa due anni in legno, per l'80% in botte grande e per il resto in barrique.
Al naso arrivano viola, frutti di bosco e scorza d'agrumi, in bocca è pieno, con un'acidità che tiene vivo il sorso. Dà il meglio con pecorino toscano stagionato, Parmigiano Reggiano e salumi toscani.
Con i formaggi freschi e cremosi, invece, meglio un bianco: un rosso così strutturato li copre. Per orientarti per tipo di stagionatura c'è la selezione di vini da abbinare ai formaggi stagionati.

Chianti Classico Riserva · Formaggi
Chianti Classico Riserva DOCG "Il Grigio" 2022 - San Felice
21,00 €Sangiovese · Toscana
Viola, frutti di bosco e agrumi, corpo pieno e un'acidità che pulisce il palato. Il compagno naturale di un tagliere toscano.
Vino per la pasta al sugo: il Montepulciano d'Abruzzo di Masciarelli
Per la pasta della settimana serve un rosso che non chieda troppa attenzione: fruttato, morbido, facile da abbinare. Il Montepulciano d'Abruzzo è esattamente questo, spesso con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.
Il vitigno dà vini dal colore profondo e dal tannino maturo. In Abruzzo si trova in due stili: giovane e fruttato, oppure strutturato e da invecchiamento. Quello di Masciarelli è del primo tipo: matura in acciaio e va bevuto giovane.
Da non confondere
Montepulciano d'Abruzzo è il nome di un vitigno e del suo vino. Il Vino Nobile di Montepulciano è tutt'altra cosa: un rosso toscano che prende il nome dalla città e si fa con il Sangiovese.
Con ragù, amatriciana, pasta al forno e sughi di pomodoro trova l'equilibrio giusto. Frutto e acidità tengono testa al pomodoro, il tannino morbido regge la carne. Servilo appena fresco, intorno ai 16 °C.
Per altri primi, dal risotto agli spaghetti allo scoglio, c'è la selezione di vini da abbinare ai primi.

Rosso giovane · Pasta
Montepulciano d'Abruzzo DOC 2024 - Masciarelli (tappo a vite)
11,50 €Montepulciano · Abruzzo
Ciliegia, ribes e viola, sorso morbido e succoso. Il rosso da tenere sempre in casa, e con il tappo a vite la bottiglia aperta si richiude in un attimo.
Vino da dessert: il Passito di Pantelleria Ben Ryé di Donnafugata
Con i dolci vale una regola sola: il vino deve essere più dolce del dessert. Serve quindi un vino davvero dolce, ma con abbastanza freschezza da non stancare dopo il primo bicchiere.
Il Passito di Pantelleria nasce dallo Zibibbo, nome siciliano del Moscato d'Alessandria. Le uve vengono appassite al sole, e il disciplinare chiede almeno 14% di alcol e 100 grammi di zucchero residuo per litro.
Sull'isola le viti crescono ad alberello dentro piccole conche scavate nel terreno, riparate dai muretti a secco contro lo scirocco. Il Ben Ryé di Donnafugata è l'etichetta che ha fatto conoscere questo vino nel mondo.
Nel calice albicocca, fichi secchi, miele ed erbe aromatiche, con una sapidità che bilancia la dolcezza. Perfetto con pasticceria secca e crostate. Il contrasto più riuscito però è con i formaggi erborinati: il sale del gorgonzola esalta la dolcezza del passito.

Passito · Dessert
Passito di Pantelleria "Ben Ryé" 2023 - Donnafugata (0.375l - astuccio)
35,00 €Zibibbo · mezza bottiglia
Albicocca, fichi secchi e miele, dolcezza piena e un finale molto lungo. La mezza bottiglia basta per quattro o cinque bicchieri da dessert.
Abbinamenti Tannico
Il vino giusto per ogni piatto
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