Guida Tannico
I vini greci
Vitigni, denominazioni e zone della più antica cultura del vino d'Europa
La Grecia coltiva la vite ininterrottamente da almeno il Neolitico: resti di vinificazione a Dikili Tash, in Macedonia, risalgono al 4300 a.C. Oggi conta circa 150 mila ettari di vigneto e più di 300 varietà autoctone identificate, molte delle quali ancora poco conosciute fuori dal Paese. Questa guida fa il giro delle zone e dei vitigni più rilevanti, con le denominazioni da conoscere per orientarsi.
Come si classificano i vini greci?
Al vertice ci sono le PDO (Protected Designation of Origin, l'equivalente delle nostre DOC/DOCG): 33 denominazioni nel 2021, alcune delle quali possono portare in etichetta Réserve o Grande Réserve per indicare un affinamento più lungo. Sotto, le PGI (indicazioni geografiche protette, circa 120), che ammettono anche vitigni internazionali in assemblaggio con quelli locali. La fascia base è il "Wine from Greece", l'ex vino da tavola: qui si trovano sia i grandi marchi generici sia alcune etichette interessanti prodotte fuori dai disciplinari.
Le zone e i vitigni chiave
Dalla Macedonia al Peloponneso, passando per le isole. Una scheda per ciascuna area.
Cicladi
Santorini · Assyrtiko
Denominazione
PDO Santorini
Nel bicchiere
agrumipietra focaiaacidità alta
Da abbinare a
Pesce crudo, frutti di mare, cucina di mare in generale.
Nell'antichità Santorini non era particolarmente nota per il vino: la sua fama nasce nel Medioevo, quando i Veneziani ne fecero un centro di produzione ed esportazione. Nel dialetto locale la vendemmia si chiama ancora vendemma, un prestito dall'italiano. I suoli vulcanici, immuni alla fillossera, permettono di coltivare vigne centenarie non innestate; il vento costante impone l'allevamento basso a cesto. L'Assyrtiko che ne nasce ha spesso pH sotto 3: agrumi, mineralità e una sapidità che parla del vulcano.
Macedonia
Naoussa · Xinomavro
Denominazione
PDO Naoussa, PDO Amyndeo
Nel bicchiere
pomodoro seccoolive neretannino fitto
Da abbinare a
Moussaka, carni rosse, funghi.
Lo Xinomavro è il vitigno rosso più importante della Grecia, con quattro PDO dedicate solo a lui. A Naoussa, sulle pendici del monte Vermio, dà rossi longevi spesso paragonati al Barolo per struttura tannica ed evoluzione in bottiglia, a una frazione del prezzo. Ad Amyndeo, la zona più fredda del paese, viene vinificato anche in rosa e spumante; a Goumenissa si assembla con la Negoska locale per addolcirne gli spigoli.
Peloponneso
Nemea · Agiorgitiko
Denominazione
PDO Nemea
Nel bicchiere
frutta rossamorbidoversatile
Da abbinare a
Agnello, stufati, carni brasate.
L'Agiorgitiko è il vitigno rosso più coltivato della Grecia, ed è il solo ammesso nella PDO Nemea, non lontano dal canale di Corinto. Nei vigneti di pianura dà rossi fruttati e semplici, pronti da bere; oltre i 450 metri di elevazione la struttura si fa più seria, con maggiore capacità di invecchiamento. Dagli anni 2000 Nemea ha visto il più alto tasso di investimenti in cantine moderne di tutta la Grecia.
Peloponneso
Mantinia · Moschofilero
Denominazione
PDO Mantinia
Nel bicchiere
florealespeziatoleggero
Da abbinare a
Aperitivo, antipasti di mare, cucina greca leggera.
Sull'altopiano di Mantinia, in Arcadia, a circa 600 metri di elevazione, l'uva a buccia rosa Moschofilero dà bianchi freschi, aromatici e leggermente speziati. Il profilo ricorda il Moscato, pur senza esserne parente diretto: le sue origini restano incerte. Con una macerazione più lunga sulle bucce si ottengono anche rosati interessanti, e la varietà si presta bene anche alla spumantizzazione.
Epiro
Zitsa · Debina
Denominazione
PDO Zitsa
Nel bicchiere
leggermente frizzantebassa gradazionefloreale
Da abbinare a
Aperitivo, antipasti leggeri, cucina di montagna.
Tra le montagne dell'Epiro, vicino al confine albanese, la PDO Zitsa è nota per i suoi bianchi leggermente frizzanti a base del vitigno locale Debina. È capace di raggiungere piena maturità aromatica con soli 11 gradi alcolici. Poco più a sud-ovest, verso Metsovo, si coltivano i vigneti più alti della Grecia, fino a 1.200 metri: qui il Cabernet Sauvignon convive con il vitigno locale Vlahiko.
Isole dell'Egeo Orientale
Samos · Moscato
Denominazione
PDO Samos
Nel bicchiere
mielealbicoccadolce
Da abbinare a
Dessert alla frutta, formaggi erborinati, pasticceria da forno.
Samos produce quello che è considerato uno dei migliori Moscato al mondo, ottenuto da uve Muscat Blanc à Petits Grains. Le versioni più pregiate vengono affinate a lungo, sviluppando aromi di frutta candita e miele su un fondo comunque fresco. Sull'isola vicina di Lemnos, invece, il vitigno rosso autoctono Limnio dà vini rossi che meritano più attenzione di quanta ne ricevano oggi.
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