MOSCATO GIALLO

Profuma come un Moscato, ma in bocca spesso non è dolce. Il Moscato Giallo, Goldmuskateller in tedesco, è la versione alpina della famiglia: in Alto Adige e in Trentino si vinifica soprattutto secco, con aromi di agrumi canditi, salvia e noce moscata. Ha la buccia più dorata del Moscato Bianco piemontese ed è registrato come varietà a sé. Per questo in etichetta trovate quasi sempre il nome del vitigno accanto alla denominazione Alto Adige DOC o Vigneti delle Dolomiti IGT.

Moscato Giallo secco o dolce: come riconoscerlo

La maggior parte delle bottiglie è secca, fermentata in acciaio e pensata per esaltare il profumo: una scelta insolita per un aromatico, che lo rende un bianco da aperitivo e da tavola. Esistono però anche versioni dolci e passite, più rare, da fine pasto. L'indicazione arriva dalla scheda prodotto e dal residuo zuccherino, non dal nome. Rispetto al Moscato Bianco, usato per il Moscato d'Asti, il Giallo ha un profilo più speziato e meno di uva fresca. Le altre declinazioni della famiglia si confrontano nella selezione di Moscato.

Quanto costa un Moscato Giallo e con cosa berlo

Tra 11 e 17 euro si trovano i Moscato Giallo delle cantine sociali e dei produttori altoatesini più grandi, freschi e diretti. Tra 20 e 24 euro salgono le versioni di singola tenuta, con più materia e un profumo più netto. A tavola il secco accompagna crudi di pesce, cucina speziata e orientale, asparagi, formaggi freschi di malga; si serve a 8-10 °C. Per un confronto con gli altri aromatici di montagna, la selezione dei bianchi dell'Alto Adige è il passo successivo.

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