CERASUOLO DI VITTORIA

Il nome viene dalla cerasa, la ciliegia, e racconta il colore prima ancora del sapore. Il Cerasuolo di Vittoria nasce nel sud-est della Sicilia, attorno a Vittoria in provincia di Ragusa, ed è dal 2005 la sola DOCG dell'isola. Mette insieme due uve: Nero d'Avola, tra il 50 e il 70%, per corpo e colore, e Frappato, tra il 30 e il 50%, per profumo e freschezza. Ne esce un rosso più leggero e floreale di quanto ci si aspetti da un rosso siciliano.

Cerasuolo di Vittoria o Classico: cosa cambia

In etichetta la dicitura Classico indica le uve della zona storica della denominazione e un'uscita sul mercato più tardiva. La versione base punta sul frutto rosso croccante e si beve giovane, anche leggermente fresca. Il Classico ha più struttura e regge qualche anno di bottiglia, senza perdere la mano leggera del Frappato. Chi vuole capire da dove arriva il carattere di questo vino può assaggiare a parte le due uve: il Frappato in purezza è il lato floreale, il Nero d'Avola quello più pieno.

Quanto costa un Cerasuolo di Vittoria e come abbinarlo

Tra 13 e 18 euro si trovano i Cerasuolo di Vittoria d'annata e i primi Classico, vinificati in acciaio o in legno grande. Intorno ai 25 euro salgono i Classico più ricercati, da produttori che lavorano in anfora o con lunghi affinamenti. A tavola regge piatti che metterebbero in difficoltà un rosso più tannico: tonno alla griglia, pesce in umido, caponata, arancini, pasta alla norma. Si serve a 14-16 °C, un paio di gradi sotto la temperatura classica dei rossi.

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