PIEDIROSSO

Sulle sabbie nere del Vesuvio e dei Campi Flegrei cresce il Piedirosso, il vino rosso che racconta il vulcano. Qui la fillossera non ha mai attecchito: molte vigne sono ancora a piede franco, senza innesto su portainnesto americano. Il colore in bicchiere è un rubino più chiaro rispetto ai rossi campani più noti come l'Aglianico. Il naso richiama la ciliegia e la macchia mediterranea, il sorso è morbido, con tannino gentile e un finale leggermente ammandorlato. Su Tannico trovi Piedirosso in purezza e negli assemblaggi storici come il Lacryma Christi, disponibili online.

Il Piedirosso: dove nasce, tra Vesuvio e Campi Flegrei

Il vitigno è autoctono della Campania, storicamente coltivato nell'area vulcanica a ridosso di Napoli. Nella DOC Vesuvio entra nel Lacryma Christi rosso insieme a Sciascinoso e, in percentuale minore, Aglianico; nei Campi Flegrei, dove raggiunge probabilmente la sua espressione più identitaria, dà invece vini asciutti e sapidi. Il nome deriva dal colore rosso vivo che il picciolo assume a maturazione, quando l'acino è ancora verde: da qui "piede rosso". A Ischia lo stesso vitigno è conosciuto con il sinonimo dialettale Per' e Palummo, "piede di piccione", per l'identica ragione cromatica. Lo trovi anche nelle denominazioni di Capri, Cilento, Costa d'Amalfi e Falerno del Massico, spesso in assemblaggio con Aglianico e Sciascinoso: gli stili cambiano sensibilmente da zona a zona.

Come sceglierlo e cosa abbinarci

Sul nostro catalogo trovi Piedirosso in purezza a partire da circa 13 euro, con etichette di fascia alta da vitigni in assemblaggio con Aglianico che superano i 20 euro. Si beve giovane, leggermente fresco di cantina, tra i 14 e i 16°C: la sua struttura non ha bisogno di lunghi affinamenti per esprimersi. È un rosso versatile a tavola, perfetto con la cucina di mare saporita, dal polpo alla griglia alle alici marinate, ma regge bene anche piatti di terra semplici come la parmigiana o i salumi campani. Se cerchi un'espressione più verticale e minerale, orientati sulle etichette dei Campi Flegrei; se preferisci un profilo più morbido e fruttato, il Sannio Taburno è un buon punto di partenza. Per chi vuole esplorare tutta la produzione rossa della regione, la selezione Vini Rossi Campania raccoglie anche Aglianico e Taurasi, mentre la collection Campania copre l'intera produzione della regione, bianchi compresi.

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